Appello ortodosso per la pace in Siria

war-1Damasco, 27. Un appello affinché si ponga fine agli scontri e alle ostilità in Siria è stato lanciato dal primate della Chiesa ortodossa di Antiochia, Ignazio IV Hazim.  "Rivolgiamo un invito alle parti, nella Siria lacerata e all'estero, per porre fine a tutte le azioni ostili in corso da ovunque esse provengano.Un numero incalcolabile di arabi musulmani e cristiani - si legge nell'appello del patriarca - uomini, donne e bambini muoiono ogni giorno vittime delle bombe. Gli ospedali sono pieni di feriti e il gemito umano è diventato un gemito permanente e ininterrotto. Noi arabi in Siria, indipendentemente dalla nostra religione, abbiamo il diritto di vivere in pace nel nostro Paese".
Nei quindici mesi appena trascorsi - prosegue Ignazio IV - abbiamo perso un numero incalcolabile di persone, numerosi sono quelli che sono emigrati e hanno abbandonato la patria rifugiati in qualche altro Paese. I nostri cristiani hanno perso i loro villaggi, le loro città, le loro proprietà, le loro chiese e le loro famiglie sotto le macerie del conflitto. Invitiamo tutti i siriani, in nome del vero e unico Dio, a trovare un accordo al fine di poter vivere in comune nella nostra benedetta Siria. Speriamo che tutte le organizzazioni internazionali - conclude il messaggio del patriarca ortodosso di Antiochia - comprendano la specificità del nostro Paese e possano garantire la pace, la stabilità e la riconciliazione".
Sostegno e solidarietà a Ignazio IV sono stati espressi nei giorni scorsi, in una lettera, dal patriarca ecumenico, Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli.

(©L'Osservatore Romano 28 luglio 2012)