Il 4 novembre l’elezione del nuovo Patriarca della Chiesa ortodossa copta
- Dettagli
- Creato: 21 Ottobre 2012
- Hits: 2206
IL CAIRO, 18. Anba Tawodros, vescovo ausiliare di Beheira, anba Raphael, vescovo incaricato dell’a re a centrale del Cairo e impegnato nella pastorale giovanile, i monaci padre Raphael Ava Mina, padre Seraphim al-Suriani e padre Pachomeus al-Suriani: tra questi cinque ecclesiastici c’è il successore di Shenouda III, l’uomo che prenderà la guida della Chiesa ortodossa copta, dopo la morte del Patriarca avvenuta il 17 marzo scorso. La speciale commissione, composta da nove vescovi e nove laici, incaricata di formare una rosa ristretta di candidati per l’elezione del Patriarca, ha portato infatti a termine i suoi lavori. Durante una conferenza stampa convocata giorni fa al monastero di Anba Bishoi, a Wadi al-Natroun, in Egitto, il patriarca facente funzioni e presidente della commissione, anba Pachomius, ha comunicato i cinque nomi che hanno superato il vaglio. Come si legge sul sito on line Terrasanta.net, si partiva — i singoli fascicoli sono stati esaminati a cominciare dal 4 ottobre — da una lista di diciassette candidati comprendente dieci monaci e sette vescovi (poi ridottasi con il ritiro della candidatura da parte del vescovo copto di Milano anba Kyrillos) e si è raggiunta la quota minima di cinque tenendo conto delle caratteristiche personali dei candidati e della normativa statale che regola l’elezione patriarcale, ma anche tastando il «polso della strada copta», come ha sottolineato lo stesso Pachomius. Il 29 ottobre un collegio elettorale di 2.405 membri voterà per ridurre ulteriormente questa rosa a tre candidati. Quindi, il 4 novembre, nella cattedrale di San Marco ad Abbasiya (Il Cairo), la cerimonia finale. Secondo la tradizione, i tre nomi vengono trascritti su tre diversi foglietti di carta e inseriti in un’urna. Il vescovo più anziano guida la cerimonia chiedendo a un bambino presente in platea di raggiungerlo sull’altare per aiutarlo. Il piccolo, di non più di 9 anni, è scelto casualmente, viene bendato e spetta a lui il compito di estrarre un foglietto dall’urna. Il nome scelto dal bambino è quello del nuovo Patriarca. I vari passaggi che portano all’elezione fanno parte di uno schema che risale al 1957: tra i requisiti richiesti vi sono, per esempio, la nazionalità egiziana e l’avere almeno 35 anni di età. Entrambe le date del 29 ottobre e del 4 novembre saranno precedute da tre giorni di digiuno proposti all’intera comunità copta.
© Osservatore Romano - 19 ottobre 2012