Va coltivato il contatto ecumenico

kep copyDalla diciasettesima congregazione del Sinodo di venerdì 19 ottobre mattina:

Monsignor LADISLAV NEMET, S.V.D.
Vescovo di Zrenjanin (Serbia)

Relatore del circolo minore tedesco Il Vangelo che viene proclamato — Il Vangelo che si dovrebbe trasmet-tere accende la speranza, poiché rac-chiude in sé la promessa della vita eterna. Ha un contenuto chiaro: la conoscenza di Dio, che si è reso ma-nifesto in Gesù Cristo; ed è un Van-gelo di santificazione. Il mondo in cui il Vangelo viene proclamato — Il mondo è creazione di Dio; la nostra storia e la nostra cultura sono iscritte nella storia sal-vifica di Dio. Noi abbiamo bisogno di entrare in dialogo col mondo: con gli uomini di oggi. L’evangelizzazio-ne nella Chiesa delle origini è sem-pre andata alla ricerca dei semi della Parola di Dio nella cultura del pre-sente. I luoghi in cui il Vangelo viene proclamato — La parrocchia (o la comunità ecclesiale) è il primo luogo dell’evangelizzazione. Osserviamo anche tuttavia i forti cambiamenti che avvengono nelle parrocchie, che diventano più grandi. Quindi la nuova evangelizzazione dovrebbe inaugurare vie e piazze di dialogo nei luoghi in cui non esiste un con-tatto con la parrocchia o con la pic-cola comunità cristiana. Gli uomini che proclamano il Vangelo — La famiglia è un luogo privilegiato della trasmissione della fede. Tuttavia non possiamo fare a meno di notare che molte unioni falliscono, quindi le famiglie si rom-p ono. Infine è importante per i Paesi che sono qui rappresentati dai vesco-vi nel nostro circolo, che venga colti-vato il contatto ecumenico.

© Osservatore Romano 24 ottobre 2012