Un tetto nuovo per la Natività
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- Creato: 19 Ottobre 2012
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La basilica della Natività a Betlemme avrà finalmente un tetto nuovo. A finan-ziare il progetto sarà la Francia; il console generale francese a Gerusalemme, Frédéric Desagneaux e il consigliere del presidente dell’Autorità palestinese per gli affari cristiani, Ziyad Al Bandak, hanno firmato a Ramallah una convenzione che prevede un finanziamento di duecentomila euro. Da tempo la basilica ne-cessitava di lavori urgenti: la copertura a lastre, risalente in vari punti ai tempi dei cavalieri crociati, era ridotta ai minimi termini tanto che a ogni acquazzone finiva per allagarsi l’interno, con ulteriori danni all’antica pavimentazione. Il problema diventava ogni anno più impellente ma le complicate e secolari regole sulla gestione della Natività impedivano di trovare una soluzione condivisa. Alla fine ha prevalso la proposta di buon senso della Custodia di Terra Santa che due anni fa decise di affidare a un gruppo di ricerca internazionale, coordinato dal Consorzio Ferrara Ricerche, uno studio sul degrado del tetto. «Nel corso delle indagini — ha spiegato Nicola Macchioni, ricercatore Cnr-Ivalsa specializ-zato nelle strutture in legno — abbiamo scoperto che il tetto è stato rifatto tre o quattro volte nel corso della storia: ha la struttura portante in legno e originaria-mente era coperto con lastre di piombo di cui qualcuna, posta dai veneziani alla fine del Quattrocento, è ancora in opera. Il resto del tetto è coperto da catrame. Le condizioni sono pessime». Le strutture murarie invece non presentano pro-blemi. «Oltre al tetto ci sarà probabilmente da lavorare sul narcete perché non è più, o forse non è mai stato verticale, probabilmente a causa di eventi sismici o per un errore di costruzione quando venne aggiunto all’epoca delle crociate».© Osservatore Romano - 19 ottobre 2012