Nelle religioni l’argine all’odio in Egitto

peace-3IL CAIRO, 6. Dare vita a un nuovo incontro tra i capi spirituali per trovare insieme una soluzione che eviti ulteriore spargimento di sangue in Egitto: è l’intenzione espressa dal patriarca ortodosso di Alessandria e di tutta l’Africa, Teodoro II, al termine del viaggio compiuto nei giorni scorsi in Russia, Ucraina e Bielorussia, dove, insieme ad altri rappresentanti delle Chiese ortodosse, ha partecipato alle celebrazioni del milleventicinquesimo anniversario del Battesimo della Rus’. In un’intervista realizzata da Milena Faustova, corrispondente de «La Voce della Russia», oltre a esprimere la sua impressione sulle celebrazioni Teodoro II si è soffermato sulla delicata situazione che in queste settimane sta attraversando l’Egitto e, in generale, il Vicino Oriente, dove l’imporsi delle forze fondamentaliste fa sì che molti ortodossi siano costretti ad abbandonare le terre nelle quali il cristianesimo ha iniziato la sua diffusione.
E fra le sue intenzioni — ha rivelato — c’è appunto quella di incontrarsi con i leader musulmani e il patriarca della Chiesa copta ortodossa, nella convinzione che i capi spirituali, insieme, possano trovare soluzioni per fermare lo spargimento di sangue nel Paese. «In Egitto — afferma — noi del patriarcato di Alessandria siamo la più piccola comunità del Paese. Molto più forte è la Chiesa copta. Ora il mio cuore è addolorato soprattutto perché pochi giorni fa, in Egitto, sono scoppiati di nuovo dei tumulti. I musulmani conservatori fanatici, che propugnano un regime islamico rigoroso, si scontrano con quanti sono a favore di uno stile di vita moderno». Occorre isolare le frange estremiste e quanti «non agiscono per il bene comune, ma fanno solo i propri interessi». Anche perché «nessuno ha mai toccato né me né nessun altro del patriarcato. Siamo trattati con rispetto. Tutti ci conoscono come “i greci” — racconta — e non risentiamo di alcuna aggressione. Spesso la sera esco a passeggiare per le vie della città, con la tonaca e il rosario tra le mani. E spesso persone semplici, musulmani, mi invitano a casa loro». Teodoro II, da nove anni a capo della Chiesa di Alessandria, ha guidato in precedenza le missioni ortodosse in Camerun, Zimbabwe, Mozambico, Botswana e Angola.

© Osservatore Romano 7 agosto 2013